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26 marzo 2009

Fortapasc, Siani e i giornalisti-impiegati

È sempre difficile ricordare nel modo giusto gli eroi civili che hanno perso la vita per grandi ideali. Si corre il rischio di cadere nella retorica o di celebrare sanguinose sconfitte della società civile. Non dimenticherò mai ciò che mi disse, tanti anni fa, Gillo Pontecorvo. Era alle prese con il progetto di un film sull’assassinio del generale Carlo Alberto Della Chiesa. Io lo incoraggiavo, ma lui concluse: “Non farò questo film perché questa storia, comunque si gira, racconta una sconfitta dell’Italia migliore”. Io mantenni il dissenso e quel dissenso oggi mi fa apprezzare FortApàsc di Marco Risi, che ha accettato di correre quel rischio e ha vinto la scommessa.
di Alberto Spampinato, consigliere nazionale della FNSI
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17 marzo 2009

Perché la mafia non finisce sui giornali?

Se lo domanda Alberto Spampinato, consigliere nazionale della FNSI, quirinalista dell'Ansa e fratello di Giovanni giornalista ucciso dalla mafia nel 1972 a Ragusa. Ho conosciuto Alberto qualche mese fa è un personaggio di altri tempi, un giornalista di altri tempi, colto, preparato, sensibile, ironico.
di Arianna Ciccone
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permalink | inviato da Festivaldelgiornalismo il 17/3/2009 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

Giornalismo contro le mafie

Essere giornalisti, in Italia, è difficile. Non solo per chi vuole accedere a questa professione, ma anche per coloro che giornalisti lo sono già. Nelle ultime settimane la parola chiave nelle discussioni politiche e non è diventata “via alla disciplina al giornalismo” Dopo che l’Agcom ha multato Santoro e Fazio è sempre messa più in discussione la libertà dei giornalisti di svolgere a pieno il loro lavoro di cacciatori e diffusori di notizie. di Gerardo Adinolfi
continua

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