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Il silenzio che uccide: la responsabilità dei media

Sono passati 4 anni dalla morte di mio cugino, Antonio Landieri, assassinato dalla camorra. 4 lunghissimi anni. Mi chiedo cos’è cambiato da allora. Nel mio quartiere, a Scampia. La risposta è niente. È ritornato quell’angosciante silenzio. Quello che arriva dopo che i riflettori si spengono, le telecamere otturano gli obiettivi, le televisioni e i giornali ritirano gli inviati. Lo stesso silenzio che si scioglie in aria, dopo il sibilo dei proiettili. C’è rimasto il silenzio.
di Rosario Esposito La Rossa
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Radio Siani: la nuova radio anticamorra

Una radio libera in territorio di camorra. Così è stata definita Radio Giancarlo Siani, il progetto radiofonico ideato dall’associazione Arci Peppino Impastato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, Napoli.
Il circolo Peppino Impastato è nato nel 2003 dalla voglia di un gruppo di ragazzi di cambiare la loro città, afflitta dalla camorra. Attraverso una web radio, chiamata Radio Onda Pazza come la trasmissione di denuncia tenuta da Peppino Impastato su Radio Aut, i ragazzi dell’associazione raccontano quotidianamente i problemi del loro territorio: dalla camorra alla povertà, all’esclusione sociale.
di Gerardo Adinolfi
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Una storia ancora da raccontare: Giancarlo Siani

È a Giancarlo Siani, giornalista di soli 26 anni ucciso a causa dei suoi articoli di denuncia alla criminalità, che l’organizzazione del Festival Internazionale del Giornalismo (alla sua terza edizione 1/5 aprile 2009) e l’Associazione Ilaria Alpi dedicano il 3° concorso giornalistico “Una storia ancora da raccontare”.
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