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22 febbraio 2010

LE VOCI GLOBALI AL FESTIVAL

Bernardo Parrella, coordinatore ed editor di Global Voices in Italiano, ci parla del nuovo citizen journalism.
Finalmente le voci globali arrivano anche in Italia. Siete diventati partner della Stampa.it, ma i quotidiani italiani faticano ad entrare nel nuovo mondo del citizen journalism?
Faticano, e non poco, direi soprattutto per la tipica lentezza nostrana nell’abbracciare il cambiamento in generale e in ambito strettamente mediatico per l’altrettanto tipica abitudine a procedure 'top-down', dove sarebbero solo i professionisti dell’informazione a poter informare il cittadino ignorante, e ciò stride ancor più anche rispetto alla scena europea, dove già in Spagna e Francia i citizen media sono assai più presenti e apprezzati da tempo, incluse commistioni con testate tradizionali.
di Serena Schiavone
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Tutelare il diritto a fare informazione dei cittadini-blogger

In Medio Oriente e Nord Africa, dove il cambiamento politico è solitamente lento a manifestarsi, la blogosfera e i siti personali sono divenuti strumenti cruciali per i commenti e i rilanci quotidiani dei cittadini a livello sociale e politico. Motivo per cui lo stesso blog diventa però il target della repressione governativa. A questa tematiche è dedicato il rapporto speciale appena diffuso da Committee to Protect Journalists, entità indipendente e non-profit attiva dal 1981 a difesa della libertà e dei diritti dei giornalisti che operano in ogni parte del mondo.
di Bernardo Parrella
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Idee sul futuro delle news

Il futuro delle news? Mmmmmm.... È la domanda da un milione di dollari a cui molti cercano affannosamente di rispondere, non di rado con idee campate in aria. L'altro giorno è toccato a Jeff Jarvis, docente di giornalismo alla City University of New York, scrittore e imprenditore ma noto soprattutto come media blogger. All Things Considered, seguitissimo contenitore pomeridiano della National Public Radio statunitense ha offerto un dinamico segmento dedicato alla questione, cercando "un business model sostenibile dopo l'inevitabile collasso dei grandi giornali", come ha ribadito senza peli sulla lingua il professore.
di Bernardo Parrella
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permalink | inviato da Festivaldelgiornalismo il 9/10/2009 alle 9:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

30 aprile 2009

Al via la prima votazione on line per determinare il vincitore del Premio Ischia, sezione blog

Da una preselezione di 10 blog - scelti in base alle notizie più rilevanti che sono state prodotte in rete da giornalisti e non - saranno gli utenti di internet, tramite il sito del PremioIschia (www.premioischia.it) a definire il vincitore. Il Premio, coordinato da Cristina Sivieri Tagliabue, già Premio Ischia Giovani 2007, sarà consegnato insieme agli altri storici riconoscimenti del Premio Internazionale di Giornalismo.
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permalink | inviato da Festivaldelgiornalismo il 30/4/2009 alle 10:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

Informazione senza mediazione. Il rischio della propaganda

La reintermediazione della disintermediazione: così Sergio Maistrello definisce un importante problema che il mondo si trova davanti - Ora che, ad esempio, il governo Obama può parlare direttamente ai cittadini, chi svolgerà la funzione "terza" di discernere fra informazioni e propaganda? – Il re (Beppe Grillo) è seminudo - Il ruolo del giornalista si restringe ma il suo spazio si allarga
da LSDI
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