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Cento passi per la legalità, 8 giorni al 21 marzo



Il 21 marzo, a Napoli, sarà il giorno giusto per testimoniare impegno civile. Le Associazioni che si riconoscono in Libera di don Luigi Ciotti organizzano una manifestazione a conclusione di un lungo percorso di sensibilizzazione sui doveri dei cittadini nella lotta alle criminalità.

Un’azione senza soste che ha vissuto una tappa lunedì 9 marzo nel salone dell’Ordine dei giornalisti a Napoli. La scelta della sede non è stata casuale. È stata finalizzata a testimoniare che sul terreno della legalità i giornalisti si sentono impegnati senza esitazione alcuna, senza distinguo sottili, senza indulgenze, senza distrazioni. Sono, in sostanza, da una parte sola: quella dei cittadini che onorano con il sacrifico dell’ impegno quotidiano il loro dovere sociale.

L’appuntamento nella sede dell’Ordine è stato uno dei “Cento passi verso il 21 marzo” giorno in cui a Napoli, con partenza dalla Rotonda Diaz in via Caracciolo alle ore 9, ci sarà un corteo per dare voce alla voglia di legalità dei cittadini della Campania.

L’Ordine nazionale dei giornalisti sceglie di accompagnare la preparazione di questa manifestazione (che sollecita anche un contributo ad una cooperativa anticamorra di Caserta con l’invio di un Sms al numero 48544) pubblicando alcuni interventi a cominciare da quello di Lirio Abbate.

Una storia ancora da raccontare: Giancarlo Siani

È a Giancarlo Siani, giornalista di soli 26 anni ucciso a causa dei suoi articoli di denuncia alla criminalità, che l’organizzazione del Festival Internazionale del Giornalismo (alla sua terza edizione 1/5 aprile 2009) e l’Associazione Ilaria Alpi dedicano il 3° concorso giornalistico “Una storia ancora da raccontare”.
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Giornalismo contro le mafie

Essere giornalisti, in Italia, è difficile. Non solo per chi vuole accedere a questa professione, ma anche per coloro che giornalisti lo sono già. Nelle ultime settimane la parola chiave nelle discussioni politiche e non è diventata “via alla disciplina al giornalismo” Dopo che l’Agcom ha multato Santoro e Fazio è sempre messa più in discussione la libertà dei giornalisti di svolgere a pieno il loro lavoro di cacciatori e diffusori di notizie. di Gerardo Adinolfi
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