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Global Voices on line compie cinque anni

Insieme alle tradizionali feste di fine anno quest'anno va festeggiata una ricorrenza speciale: Global Voices Online compie cinque anni!

Era infatti il dicembre 2004 quando il workshop di una giornata dedicato al global blogging alla Harvard University dava il via al progetto Global Voices Online - oggi divenuto una vibrante community inclusiva di una varietà di culture e linguaggi, centrata su specifici progetti che privilegiano i valori umani: sforzo comune di quanti vogliano assumersi la responsabilità per il futuro del mondo e agire di conseguenza.

In questi cinque anni di vita, il sito-madre di GV ha prodotto quasi 57.000 post giornalieri più altrettanti commenti e innumerevoli brevi, molti dei quali localizzati nelle 17 lingue diverse del Progetto Lingua - altra colonna portante dell'intero network-community che include inoltre Advocacy e Threatened Voices, siti-progetti a tutela della libertà di parola nel mondo, e Rising Voices, iniziativa mirata a dare visibilità a specifici gruppi e comunità tramite i citizen media.

Analogamente la redazione italiana, lanciata nel maggio 2008, si è rapidamente consolidata producendo finora circa 1.200 post e decine di notizie brevi, con una ventina di traduttori attivi e positivi rilanci e riscontri da una varietà di testate, blog, individui a livello nazionale.

Il workshop ad Harvard sfociò in una piattaforma-web per dare risalto a storie e punti di vista personali e raggiungere così un pubblico globale, amplificando opinioni e riflessioni di quella massa critica di blogger con valori condivisi che andava emergendo in molte regioni del mondo. Per imporsi rapidamente come fattivo esempio del giornalismo partecipativo sull'onda della penetrazione della Rete.

"La comunità di GV non si è lasciata invischiare nelle innumerevoli polemiche sull'opportunità di considerare i blogger giornalisti oppure no, o sull'importanza di Internet per l'imprenditoria mediatica. E neppure GV resta intrappolata nel dibattito sulla capacità o meno di Internet di veicolare la democratizzazione del pianeta. Come community operativa, siamo ben più interessati a tirarci su le maniche e impegnarci per affrontare problemi più tangibili: riempire i non pochi vuoti presenti nel discorso pubblico e fare il possibile per livellare l'enorme quantità di squilibri, le disuguaglianze e le ingiustizie presenti nell'informazione globale."

Così fotografa la situazione Rebecca McKinnon, co-fondatrice di GV insieme a Etahn Zuckerman, in un post che riassume i passi percorsi finora, gli obiettivi del progetto e le prospettive future - con una moltitudine di link ai documenti di quei giorni e altri approfondimenti. E aggiunge: "Oggi possiamo contare su una straordinaria squadra multinazionale che si adopera per coordinare le varie componenti di Global Voices. Ma l'anima del network rimangono le centinaia di volontari che rubano tempo alle proprie attività, studi, e obblighi famigliari per contribuire alla costruzione di un discorso pubblico globale più aperto e partecipativo."

Proprio per ampliare al massimo la conversazione sull'attualità internazionale, i contenuti di Global Voices possono essere liberamente ripresi in base alla licenza Creative Commons, mentre sono sempre benvenute partnership/collaborazioni con testate e siti online di ogni tipo e fattura.

Per saperne di più sui cinque anni di vita di GV e sugli sviluppi futuri, ecco la traduzione integrale italiana dell'intervento di Rebecca McKinnon:
http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/global-voices-online-compie-cinque-anni-tanti-auguri/

Dettagli, contatti e informazioni: <italiano@globalvoicesonline.org>

Di Bernardo Parrella




permalink | inviato da Festivaldelgiornalismo il 4/1/2010 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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