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9 novembre 2009

Threatened Voices: tutelare la libertà di parola online

Threatened Voices: tutelare la libertà di parola onlineMai come oggi così tante persone sono state o vengono minacciate o incarcerate per quanto vanno dicendo online, mentre cyber-giornalisti e cittadini-blogger rappresentano il 45% di tutti gli operatori dei media detenuti nelle carceri del mondo.Questo il contesto in cui parte Threatened Voices, nuovo sito-progetto legato al circuito di Global Voices Online, mirato a seguire e informare al meglio sui casi di repressione della libertà d'espressione online. Il sito è aperto a tutti e presenta una mappa mondiale e uno schema cronologico interattivo che aiutano a visualizzare gli episodi di minacce e arresti di blogger in tutto il mondo, e rappresenta una piattaforma centralizzata per la raccolta di informazioni diffuse da organizzazioni e attivisti maggiormente impegnati su questo tema (da Amnesty International a Reporters without Borders a Committee to Protect Journalists) oltre che da singoli individui.Presentato dal coordinatore Sami ben Gharbia la scorsa settimana a Berlino durante Breaking Borders, evento per ricordare i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, Threatened Voices farà tra l'altro da apripista per l'imminente lancio di un Award che premierà i migliori progetti web a tutela della libertà d'espressione online. I vincitori dell'Award - una partnership tra Google e Global Voices Online - verranno scelti dagli utenti e da un'apposita giuria, con annuncio finale previsto a fine marzo 2010.

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